Vai al contenuto
Villa Bizzarria
← Il Giardino delle Bizzarrie
Doppio Sanguinello
La collezione di agrumi14 / 18
Arancio pigmentato

Doppio Sanguinello

Citrus sinensis · Doppio Sanguigno nel documento

Il lato rosso dell’arancio

Pigmenti
Antociani
Polpa
Colorata
Scorza
Sfumature rosse
Una collezione viva

Conosci la pianta

Il nome utilizzato in collezione è Doppio Sanguinello, mentre il documento descrive il Doppio Sanguigno. La corrispondenza precisa del nome dell’esemplare resta da chiarire; la descrizione seguente si riferisce al tipo indicato nel testo della villa.

L’arancio “Doppio Sanguigno” rappresenta una delle espressioni più nobili e storicamente significative del patrimonio agrumicolo mediterraneo. Appartenente al gruppo delle arance rosse, questa varietà si distingue per la sua antica origine e per la peculiare intensità cromatica della polpa, caratterizzata da una pigmentazione profonda e talvolta moscata, dovuta alla presenza di antociani. La maturazione avviene generalmente tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, con un periodo di raccolta che si colloca tra febbraio e marzo, quando il frutto raggiunge il suo equilibrio organolettico ideale. La polpa si presenta succosa, dolce e intensamente aromatica, mentre la buccia, inizialmente aranciata, può assumere sfumature rosso-violacee con il progredire della maturazione, conferendo al frutto un’eleganza visiva distintiva.

Continua a leggere

Sebbene la specie dell’arancio dolce (Citrus sinensis) abbia origine nel Sud-Est asiatico, le varietà sanguigne, tra cui il “Doppio Sanguigno”, hanno trovato nel bacino del Mediterraneo, e in particolare nella Sicilia orientale, un habitat d’elezione. Le forti escursioni termiche tra giorno e notte tipiche di queste aree favoriscono infatti la sintesi degli antociani, responsabili della tipica colorazione rossa della polpa. Il “Doppio Sanguigno” si inserisce nel più ampio gruppo storico delle cosiddette “sanguinelle”, varietà già note e descritte nell’Ottocento e ampiamente diffuse nella tradizione colturale siciliana.

In ambito storico-agronomico, tali cultivar sono state documentate anche da studiosi come Giuseppe Inzenga, che ne contribuì alla descrizione e alla valorizzazione scientifica, mentre testimonianze iconografiche precedenti si ritrovano nelle celebri nature morte di Bartolomeo Bimbi, nelle quali gli agrumi figuravano già come elementi di pregio delle collezioni granducali medicee.

Accanto alla sua importanza storica e produttiva, il “Doppio Sanguigno” è oggi apprezzato anche per il suo valore ornamentale: la pianta si presenta vigorosa, con chioma compatta e fogliame verde scuro lucente, impreziosita dalla fioritura di fiori bianchi intensamente profumati, talvolta delicatamente sfumati di rosso. Questa combinazione di eleganza vegetativa, pregio estetico e qualità organolettiche del frutto ne conferma il ruolo di cultivar di grande interesse sia collezionistico sia paesaggistico.

Negli ultimi anni, il suo patrimonio genetico è stato anche impiegato in programmi di ibridazione ornamentale, come nel caso dell’“Arancio Arcobal”, un incrocio tra Citrus meyeri e Citrus sinensis ‘Doppio Sanguigno’, sviluppato per valorizzare sia l’aspetto decorativo sia un profilo gustativo originale, in cui la dolcezza tipica dell’arancio si intreccia con una lieve e gradevole nota acidula ereditata dal limone Meyer.

Il viaggio di un agrume

Tradizione mediterranea

La Sicilia è indicata come area storica di diffusione degli aranci sanguigni. Non equivale a un luogo di nascita certo del singolo esemplare.

Il ritmo dell’anno

Febbraio — marzo

GenFebMarAprMagGiuLugAgoSetOttNovDic

● Maturazione / disponibilità indicativa

Indicazione del documento della collezione, dove la varietà è descritta come Doppio Sanguigno.

Clima, fioriture e coltivazione possono spostare questi periodi.

Qui, in giardino

Guardalo da vicino

Nota come il rosso può comparire sulla buccia senza distribuirsi in modo uniforme. Il colore cambia anche con stagione e maturazione.

Fonti e note botaniche

Testi rielaborati dal documento “Agrumi Villa Bizzarria”, con verifiche botaniche e i riferimenti seguenti. Le stagioni sono indicazioni di riferimento, non una garanzia di frutti maturi in villa.

Cartografia: Natural Earth · semplificata, punti indicativi. Aggiornamento: 22.09.2026.